DETRAZIONI BONUS CASA RISTRUTTURAZIONI

Interventi di manutenzione straordinaria o ristrutturazione

Il limite di spesa è 96.000 euro per unità immobiliare
ad uso residenziale.
CILA + Variazione catastale Docfa da 399 € + tributi
ROMA E PROVINCIA

Detrazione al 50% | Bonus ristrutturazioni a Roma

Il BONUS RISTRUTTURAZIONI | PROROGA 2021

riguarda gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in manutenzione straordinaria e ristrutturazione | CILA | SCIA | SCIA 2  | che beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia sulle singole unità abitative, sia su parti comuni di edifici condominiali. Ad oggi, il bonus è fisso 50% di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa, fino al 31/12 2020.

Il BONUS MOBILI 2021

La detrazione per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici (prorogata dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2021) è complementare al Bonus Ristrutturazioni, poiché sempre nell’ambito di una ristrutturazione edilizia | CILA | SCIA | consente di portare in detrazione anche i mobili di base ed i grandi elettrodomestici per un massimale di 16.000 € (10.000 € fino al 2020 ) per ogni unità immobiliare.

Percentuali e limiti di detrazione | Bonus Ristrutturazione

Per i lavori effettuati sulle singole unità abitative è possibile usufruire delle seguenti detrazioni:

  • 50% delle spese sostenute in sede di ristrutturazione o manutenzione straordinaria regolata e denunciata, fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
  • 50% delle spese sostenute per l’attività professionale correlata alla ristrutturazione o manutenzione straordinaria regolata e denunciata, quindi le parcelle di Cila, Scia, DL, Variazione catastale, AQE, Relazione ex Legge 10, ecc.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e può essere suddivisa fra tutti i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Chi può usufruirne | Bonus Ristrutturazione 50%

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce.

ALTRI SOGGETTI

Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture il:

  • familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone delle stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1°gennaio 2016.       

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

INTERVENTI RIENTRANTI | Bonus Ristrutturazione 50%

Manutenzione straordinaria

Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportano la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso:

  • Demolizione e ricostruzione tramezzi
  • Opere sugli impianti, elettrico, gas, idrico, ecc
  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne

Restauro e risanamento conservativo

Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili:

  • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.

Ristrutturazione edilizia

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente:

  • demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente
  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.

Categorie di interventi

Oltre alle causali generiche esiste una casistica di interventi specifici.

Ricostruzione a seguito di eventi calamitosi | Bonus 50%

Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie precedenti ed e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Eliminazione delle barriere architettoniche | Bonus 50%

I lavori finalizzati:

  • all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.

La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.

Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%.

Sicurezza e sorveglianza | Bonus Ristrutturazione 50%

I lavori finalizzati:

  • all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.

La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.

Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%.

Risparmio Energetico | Bonus Ristrutturazione 50%

Gli interventi effettuati per il conseguimento di un risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).

Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.

Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

ECOBONUS 65% o Bonus Ristrutturazione 50% ? | Pratica ENEA

Tra gli interventi per cui si pone la scelta tra bonus ristrutturazione ed Ecobonus ci sono:

Per la sostituzione degli infissi esterni, la percentuale di detrazione in Ecobonus è stata ridotta dal 65% al 50%. Quindi la detrazione prevista per l’Ecobonus e la medesima del Bonus casa ristrutturazione. Per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, invece, l’Ecobonus è l’unica strada percorribile.

Ecobonus 65 % unico strumento per le imprese | ENEA

La differenza principale tra bonus ristrutturazione ed Ecobonus consiste nella platea dei beneficiari; il primo consiste in una detrazione irpef del 50% e interessa solo i privati. Inoltre sono coinvolti unicamente gli immobili residenziali.

L’Ecobonus, invece, è anche una detrazione Ires, oltre che Irpef, e quindi coinvolge anche i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali) e le associazioni tra professionisti. Inoltre, possono accedere al beneficio gli edifici esistenti di tutte le categorie catastali (anche rurali e strumentali) su cui vengono effettuati lavori di efficientamento energetico.

Quindi, l’Ecobonus rimane l’unica agevolazione a cui possono accedere le imprese mentre i privati hanno la possibilità di scegliere tra le due agevolazioni nel caso di immobili residenziali o sfruttare l’Ecobonus per edifici non residenziali.

Come pagare i lavori

Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico
bancario o postale (anche “on line”), da cui risultino:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986) | Solitamente già impostato dalla banca scegliendo l’apposito bonifico con ritenuta
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
  • Numero della fattura | Non tutte le banche lo richiedono

Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, imposte di bollo) possono essere assolte con altre modalità.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio.

Ritenuta sui bonifici

Al momento del pagamento del bonifico, banche e Poste Italiane Spa devono operare una ritenuta dell’8% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori. Quindi il beneficiario riceve il totale meno 8%.

Spese pagate tramite finanziamento

Se i lavori sono stati pagati da una società finanziaria che ha concesso un finanziamento al contribuente, quest’ultimo potrà ugualmente richiedere l’agevolazione, in presenza degli altri presupposti, a condizione che:

  • la società che concede il finanziamento paghi l’impresa che ha eseguito i lavori con bonifico da cui risultino tutti i dati previsti dalla legge
  • il contribuente sia in possesso della ricevuta del bonifico effettuato dalla società finanziaria al fornitore della prestazione.

Ai fini della detrazione, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del bonifico da parte della finanziaria.

I NOSTRI SERVIZI

PRATICHE EDILIZIE | CILA | SCIA | PER LA RISTRUTTURAZIONI E PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

  • Il servizio è inerente alle pratiche edilizie e catastali, necessarie per la ristrutturazione degli immobili o per la loro riqualificazione energetica.
  • Può comprendere la progettazione di massima degli interni ed eventuali calcoli, verifiche e asseverazioni per interventi di riqualificazione energetica.  
  • IL BONUS RISTRUTTURAZIONE consente di detrarre anche tutte le spese professionali relative alle pratiche necessarie all’autorizzazione dell’intervento.

CILA | BONUS RISTRUTTURAZIONE

Per poter usufruire del BONUS RISTRUTTURAZIONI al 50% è necessario che i lavori rientrino in manutenzione straordinario, quindi che siano formalizzati con almeno una pratica CILA per ristrutturazione interna. La pratica chiaramente non deve essere a sanatoria, il BONUS infatti riguarda i nuovi interventi, che devono essere regolari.

Non è possibile usufruire del BONUS con la semplice CIL o con la sola manutenzione ordinaria. L’ulteriore vantaggio del BONUS RISTRUTTURAZIONE è la possibilità di detrarre al 50%, anche le parcelle del professionista.